IL FESTIVAL - 1998

Pescara Jazz 98
 

21 LUGLIO

Latin night Brazil & Cuba
GILBERTO GIL TWENTY SUMMERS
CUBANISMO starring JESUS ALEMANY
 
24 LUGLIO

GEORGE COLEMAN QUARTET
PHIL WOODS BIG BAND

25 LUGLIO

JOHN FADDIS QUARTET
TOM KIRKPATRICK TRIO
TOM HARRELL'S BRAZIL

26 LUGLIO

"George Gershwin nel centenario della nascita"
DIANE SCHUUR TRIO
ADAM MAKOWICZ TRIO
RUSSELL GLOYD, direttore
ORCHESTRA SINFONICA DI PESCARA

Pescara Jazz 98

La XXVI edizione di Pescara Jazz abbraccia un'intera settimana di eventi che comprende quattro giorni di concerti al Teatro D'Annunzio, concerti in provincia, in piazza, jam sessions, una mostra mercato del disco da collezione, una mostra fotografica e un seminario per musicisti jazz in collaborazione con la New Orleans University diretta da Ellis Marsalis, il cui quintetto di docenti, con ospite Harold Battiste, tutti giovani talenti di prim'ordine provenienti dalla città in cui il jazz é nato, animerà le serate in provincia.

Il cuore del festival, quello dei concerti al Teatro D'Annunzio, comincia a pulsare sui ritmi latinoamericani, originati dalla stessa cultura afroamericana da cui é nato negli Stati Uniti il jazz. Protagonisti della sera del 21 luglio saranno i due mondi con l'eredità culturale più forte e creativa: il Brasile, con il celebre Gilberto Gil, storico maestro della musica brasiliana, che celebra i suoi vent'anni di luminosa carriera e Cuba, con la big band Cubanismo e il trombettista Jesus Alemany.

Al jazz é dedicata la tradizionale tre giorni. La prima serata presenta due campioni del jazz di derivazione bop: George Coleman (1935), già partner di Miles Davis, sax tenore lucido, fluente, insieme elegante e travolgente, guida un classico quartetto hard bop insieme al suo concittadino di Memphis Harold Mabern, pianista dalle sonorità sontuose e ricche di blues, e una magnifica ritmica. Phil Woods é, insieme a Jackie McLean, forse l'ultimo discendente diretto della lezione di Charlie Parker, da cui ha sviluppato una voce intensa, fortemente vocalizzata, e uno stile melodicamente immaginoso, ricco di citazioni: maestro nella direzione di piccoli gruppi, Woods si é purtroppo solo raramente confrontato con la big band, ottenendo sempre notevoli risultati: un motivo in più per apprezzare questo ritorno a Pescara.

La seconda serata é dedicata alla memoria di Chet Baker, il grande trombettista tragicamente scomparso esattamente dieci anni fa. A onorarne il ricordo sono stati riuniti, in esclusiva per Pescara, tre grandi trombettisti: l'ormai veterano Jon Faddis, allievo di Dizzy Gillespie, in quartetto, il giovane talento emergente Tom Kirkpatrick, in un morbido trio alla Baker, senza batteria, e l'intenso Tom Harrell, che mette il suo lirismo al servizio di un intrigante progetto sulla musica brasiliana.

L'ultima serata é una produzione originale di Pescara Jazz, che celebra così il centenario della nascita di George Gershwin, colui che più di chiunque altro ha saputo fondere i ritmi e i colori del jazz con le forme della musica classica. La prima parte sarà dedicata alle canzoni gershwiniane, preziose e geniali miniature, restituite dall'estro interpretativo della cantante e pianista Diane Schuur; la seconda parte sarà invece occupata dalla produzione sinfonico-jazzistica del compositore: il pianista Adam Makowicz, emerso come jazzista virtuoso negli anni Settanta, eseguirà la Rhapsody in Blue e altri brani con arrangiamenti concepiti dal direttore Russell Gloyd specificamente per questa occasione, e eseguiti dall'Orchestra Sinfonica di Pescara. Un'opportuna conclusione per un festival che ha allargato lo sguardo all'intero mondo afroamericano: da Cuba al Brasile, al jazz, alla musica sinfonica.

Stefano Zenni
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