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Il personaggio

Enzo Favata “The Crossing” special guest Roy Paci

Enzo Favata “The Crossing” special guest Roy Paci

Enzo Favata “The Crossing” special guest Roy Paci Enzo Favata: sax soprano, clarinetto basso, flutes, keyboards , samples, live electronics;
Pasquale Mirra: vibrafono, marimba midi, live electronics, samples;
Rosa Brunello: basso elettrico, live electronics;
Marco Frattini: batteria & electronic pads

Enzo  Favata nel dare il nome a questa nuova avventura ha pensato bene ad identificarlo come un trafficato incrocio sonante, dove autostrade elettroniche si intersecano con piste desertiche, ipontiche ritmiche balinesi   ed assordanti strade metropolitane del jazz. Come scrive nella presentazione del gruppo lo scorso Edimburgh Jazz Festival: 
“The Sardinian saxophone wizard has an unquenchable spirit of adventure and here he is with a new band that makes his music seem even more vital and essential”.

Entrare in contatto con questa band significa immergersi in un caleidoscopio di suoni e stili musicali dalle molteplici forme. Un vortice tra minimalismo, space rock, jazz contemporaneo, musica elettronica e world jazz, combinati dal suono originale del sax soprano e del clarinetto basso di Enzo Favata, la forza stilistica di uno dei più grandi vibrafonisti europei Pasquale Mirra, il sapore rock insieme allo  sperimentale gusto jazz del basso inconfondibile di Rosa Brunello e batteria magistrale di Marco Frattini.

La band di recente costituzione ha già  ha avuto grande successo nel 2019 nella sua recente tournée in Giappone, al Festival Jazz di Edimburgo,  all’European Jazz Conference di Novara per finire l’anno una lunga tournée in novembre/dicembre in Sud America dove ha suonato in varie città del Brasile ed al Festival Jazz di Montevideo, nel 2020 ritornerà in Asia per una serie di concerti ed è sono stati già invitati in alcuni dei più importati Festival Jazz Europei.

A proposito della sua musica  è stata definita dalla stampa giapponese come:
“una musica visionaria con il sapore selvatico del Mediterraneo, che si lega con ritmi ipnotici dell’Etiopia e alle atmosfere balinesi, miscelate da un sapiente uso dell’elettronica e dell’improvvisazione, una poesia dalla potenza sonora unica, il jazz italiano fa sempre delle ottime sorprese, ma questa band  è da seguire con attenzione”.

Giovedì 9 Luglio 2020

Porto Turistico Marina di Pescara