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Wire Festival

 

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PJ2021

di Stefano Zenni

Neanche la pandemia ha fermato Pescara Jazz. Il festival più longevo d’Italia si è regolarmente tenuto nell’estate 2020 e si tiene nell’estate 2021. E come a celebrare la ripartenza, si presenta con un programma più che mai ricco, nella ormai consueta impaginazione dei due palchi in due segmenti, il primo al Porto turistico, il secondo al Teatro D’Annunzio.
Nella prima settimana è allineata una bella varietà di grandi trombettisti a confronto con pianisti della stessa caratura, da Fabrizio Bosso a Enrico Rava, qui per la prima volta con Fred Hersch, in un inedita fusione di sopraffina eleganza melodia e armonica; e ancora Dave Douglas con Franco D’Andrea, più inclini a un dialogo ritmico e spregiudicato.
Proprio i pianisti brillano in vari momenti del festival: oltre a Hersch e D’Andrea, il raffinato Carlo Morena, Marco Fumo con un programma di musica afroamericana scritta, Kenny Barron con il suo ammaliante gusto mainstream, Danilo Rea e il suo eclettismo stilistico, Gonzalo Rubalcaba sempre energico, trascinante e acrobatico sull’onda dei ritmi cubani.
A proposito di ritmi travolgenti. A Pescara Jazz quest’anno sfilano ben tre orchestre: lo sono a modo loro i Funk Off, qui con Gino Paoli, le cui canzoni trovano nuova linfa con i ritmi da street band; ma ci sono anche la colorita Medit Orchestra e la Colours Jazz Orchestra, nel formato della classica big band.
Al Porto turistico è possibile ascoltare anche dell’ottimo jazz italiano, dal Modalità Trio con l’esuberante clarinetto di Nico Gori alla traduzione di Verdi e Puccini in jazz proposto da una formidabile “all stars” nostrana. E c’è spazio anche per i giovani talenti abruzzesi, rappresentati dal trio del chitarrista Christian Mascetta.
La presenza di vari cantanti (Cinzia Tedesco, Serena Brancale, Gino Paoli) ci rammenta che la vocalità e la canzone sono un punto distintivo delle ultime edizioni di Pescara Jazz. Ecco allora in chiusura la collaborazione con il FLA – Festival di Libri e Altrecose e la presenza, nella sezione Pescara Jazz & Songs, di un poeta musicista del nostro tempo, Vinicio Capossela, i cui legami con il jazz sono in fondo meno superficiali di quanto si creda.

Where the jazz is always young

di Ted Gioia

For a half-century, the most celebrated artists in jazz have made a summer pilgrimage to Pescara on the Adriatic Coast. In this setting, audiences have had the privilege of witnessing a living history of the music that could never be repeated again. The innovators of every generation have taken the stage here, from early jazz masters Earl Hines and Red Norvo all the way to futuristic experimenters Sun Ra and Cecil Taylor. Pescara Jazz has encompassed all of jazz.
A list of performers who have come to Pescara reads like a membership roster of a jazz hall of fame. They include Duke Ellington, Miles Davis, Charles Mingus, Ella Fitzgerald, Dizzy Gillespie, Oscar Peterson, Stan Getz, Bill Evans, Sarah Vaughan, Dave Brubeck, and dozens of other legendary figures who have redefined the mu- sical parameters of the modern world…

Il libro del Pescara Jazz

Tributo per i 50 anni del del festival.

In occasione dei 50 anni dalla sua nascita, il Pescara Jazz viene celebrato con una pubblicazione prestigiosa, un volume edito dall’Ente Manifestazioni Pescaresi a cura del presidente Angelo Valori, che ospita una selezione di fotografie da ognuna delle sue edizioni, e che sarà donato come omaggio ai possessori di abbonamento alla stagione 2019.

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