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Wire Festival

 

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Informazioni

Il personaggio

Lorenzo Tucci Trio “Happy End” + Francesco Bearzatti Tinissima 4et “Zorro”

Francesco Bearzatti

Il jazz è la musica della liberazione, della resistenza all’ingiustizia, del romanticismo e dell’avventura, talvolta del conflitto. La sua vera identità è da sempre doppia più che singola. All’incirca nello stesso periodo in cui il jazz degli esordi mandava in visibilio il pubblico, i lettori rimanevano senza fiato davanti alle avventure di un uomo mascherato di nome Zorro che era stato richiamato dalle tenebre dell’oppressione per mettere a posto le cose, lasciando ogni volta il suo segno distintivo sul muro.

Nel centenario della creazione di Zorro, il sassofonista Francesco Bearzatti e il suo Tinissima Quartet presentano l’ultimo contributo di CAM JAZZ al vasto e spettacolare panorama jazz. Zorro è una favolosa suite in cui trovano posto grandi temi di respiro cinematografico, interludi romantici, ampi paesaggi e inseguimenti mozzafiato. Se il cliché del jazz come esperienza cinematografica ha mai avuto un significato, ebbene è proprio questo. Affiancato dal trombettista Giovanni Falzone, dal bassista Danilo Gallo e dal batterista Zeno De Rossi, il sassofonista, che una volta dichiarò, citando Woody Guthrie, “this machine kills fascists”, ristabilisce un nesso tra jazz e riparazione dell’ingiustizia. Ma Zorro non è una lezione di politica, piuttosto un viaggio piacevole ed estremamente toccante attraverso un paesaggio visto in sogno che tutti noi segretamente condividiamo.

E ricordate che “jazz” finisce non con una bensì con due “z”, tracciate con un rapido movimento della mano… (Brian Morton)

Zorro é stato registrato e mixato a Febbraio 2019 da Stefano Amerio presso gli studi Artesuono di Cavalicco, con la produzione artistica di Ermanno Basso. Il mastering è stato curato da Danilo Rossi.

17 Giugno 2022

Porto Turistico

Lorenzo Tucci trio

Featuring: Claudio Filippini e Jacopo Ferrazza
LORENZO TUCCI - drums
CLAUDIO FILIPPINI - piano
JACOPO FERRAZZA - bass

“È da poco uscito per l’etichetta Jando Music e Via Veneto Jazz, HAPPY END, il nuovo atteso album del batterista e compositore LORENZO TUCCI.

Gli otto brani,di cui 7 originali, contenuti nel nuovo disco e firmati da Tucci, sono connotati da un sound morbido, dolce e melodico; sono brani pacati e a tratti riflessivi, capaci di catturare l’attenzione dell’ascoltatore dal punto di vista emozionale. Nel disco troviamo anche un sentito omaggio alla sua terra d’origine, L’Abruzzo, con la rivisitazione del canto popolare ‘Lu Piante de le Foje’ (C. De Titta/G.Albanese).  

I temi sono tenui, profondi e orecchiabili, ma non banali al tempo stesso. Alcuni brani suggeriscono la speranza con una sottile vena malinconica, tipica delle composizioni di Tucci, come ad esempio il brano intitolato “Tutto”.

Con questo nuovo lavoro il batterista abruzzese Lorenzo Tucci tocca cuore degli ascoltatori attraverso l’utilizzo di un linguaggio che risulta nuovo in ambito jazzistico: semplice, moderno, ma di grande impatto emotivo.

Il suo tocco, riconoscibilissimo ed unico, denominato non a caso “Touch”, diventa molto meno fitto, ma assolutamente leggiadro ed essenziale, lasciando spazio ad ampi respiri, evidenziati ed arricchiti dall’apporto di Claudio Filippini al pianoforte e di Jacopo Ferrazza al contrabbasso, due partner sensibili ed empatici, che hanno interpretato alla perfezione il messaggio che Tucci vuole esprimere e comunicare.”

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Lorenzo Tucci è fra i batteristi italiani più richiesti. La sua ecletticità e l’enorme talento gli hanno permesso di diventare il partner immancabile di numerose star del Jazz. Numerosi i suoi dischi di successo: Happy end, Sparkle, Tranety, Touch, Drumonk, Lunar, Drumpet, Sweet Revelation, Dirty Six (solo per citarne alcuni) 

Tucci insieme a Fabrizio Bosso e Daniele Scannapieco è stato il fondatore degli High Five quintet considerata per anni la migliore formazione jazz italiana, al loro attivo sei CD tra cui un live registrato al Blue Note di Tokyo, uno dei templi del jazz mondiale.

Proprio con gli High Five quintet nel 2006 incidono “Handful of soul” con il crooner Mario Biondi, oltre 1.000.000  di copie vendute in tutto il mondo.

Negli anni ha suonato nei festival più importanti del mondo e collaborato con numerosi artisti del calibro di Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner, Tim Warfield, Emmanuel Bex, Kirk Lightsey, George Cables, Joanne Brakeen, Fabrizio Bosso, Massimo Urbani, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Flavio Boltro, Giovanni Tommaso, Mario Biondi, Max Ionata, Maurizio Giammarco, Karima, Max Ionata, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Rosario Giuliani, Daniele Scannapieco, Nicola Conte  e molti Lorenzo Tucci è anche testimonial della Zildjian cymbals, la più importante fabbrica di piatti a livello mondiale.